Get Adobe Flash player

Legge 1086/71

LEGGE 1086/71
Estratto dal D.M. 9 Gennaio 1996

In applicazione al DM del 09 Gennaio 1996 e al fine di ottenere una regolare certificazione, il Direttore dei Lavori, cui principalmente le norme demandano il compito di accertare la qualità dei materiali, ha l’obbligo di controllare i documenti contenenti le informazioni sui materiali, disporre l’esecuzione delle prove di cantiere nonché di valutare tempestivamente i risultati dei controlli, in modo da poter assumere in tempo utile decisioni circa l’eventuale accettazione del materiale.

Le frequenze stabilite per i controlli rappresentano dei minimi inderogabili al di sotto dei quali è vietato scendere , anche per opere di modesta importanza.

Nel caso di strutture,anche di media importanza sotto il profilo dell’impegno statico, sarà quanto mai opportuno disporre delle frequenze di controllo superiore ai minimi sopra richiamati.

In ogni caso, i prelievi dei campioni da inviare ai Laboratori Autorizzati devono essere effettuati a cura del Direttore dei Lavori o da un tecnico di sua fiducia, mentre le domande di prova devono essere sottoscritte dal Direttore dei Lavori. L’eventule mancanza di tale sottoscrizione deve essere annotata, da parte del Laboratorio, sul certificato di prova.

Ferme restando queste indicazioni generali rivolte principalmente al Direttore dei Lavori e altresì importante ottemperare alle seguenti indicazioni:

Per i conglomerati, ogni controllo di accettazione deve essere rappresentato da tre prelievi, ciascuno dei quali eseguito da un massimo di 100 mc di getto di miscela omogenea. Risulta quindi un controllo di accettazione ogni 300 mc massimo di getto. Per ogni giorno di getto va comunque effettuato almeno un prelievo.

Si specifica che un prelievo di calcestruzzo consiste in un gruppo di 2 (due) provini confezionati contemporaneamente al momento della posa in opera

Nelle costruzioni con meno di 100 mc di getto di miscela omogenea, pur restando l’obbligo di almeno tre prelievi, è consentito derogare l’obbligo di prelievo giornaliero.

Nelle costruzioni con più di 1500 mc di miscela omogenea è ammesso il controllo di accettazione di tipo statistico. Il controlllo è riferito ad una definita miscela omogenea e va eseguito con frequenza non minore di un controllo ogni 1500 mc di conglomerato. Per ogni giorno di getto di miscela omogenea va effettuto almeno un prelievo, e complessivamente almeno 15 prelievi su 1500 mc.

In entrambi i criteri il prelievo dei provini per il controllo di accettazione va eseguito alla presenza del Direttore dei Lavori o di un tecnico di sua fiducia.
Il Direttore dei Lavori dovrà inoltre curare ,mediante sigle, etichettature indelebili, ecc, che i provini inviati per le prove ai Laboratori Autorizzati siano effettivamente quellli prelevati alla presenza sua o del tecnico di sua fiducia.

Relativamente agli acciai per cemento armato e carpenteria è da evidenziare che le prove sul materiale prelevato in cantiere sono obbligatorie per tutti i tipi di acciaio, con esclusione dell’acciaio da precompressione .In tale ultimo caso l’esecuzione delle prove è disposta a giudizio del Direttore dei Lavori.

I controlli devono riferirsi allo stesso gruppo di diametri contemplati nelle prove a carattere statistico in ragione di tre spezzoni, marchiati, di uno stesso diametro, scelto entro ciascun gruppo di diametri per ciascuna partita prescelta, semprechè il marchio e la documentazione di accompagnamento dimostrino la provenienza del materiale da uno stesso stabilimento.In caso contrario i controlli devono essere estesi agli altri diametri della partita.

Si rammenta altresì che gli spezzoni portati in Laboratorio per essere testati non devono avere lunghezza inferiore a 1.30 m.

Le prove effettuate presso un Laboratorio Autorizzato riguardano la resistenza e la duttilità.
Qualoro il risultato non sia conforme a quello dichiarato dal produttore, il Direttore dei Lavori disporrà la ripetizione delle prove su sei ulteriori campioni dello stesso diametro.

I certificati relativi alle prove degli acciai devono riportare l’indicazione del marchio identificativo rilevato a cura del Laboratorio incaricato dei controlli, sui campioni da sottoporre a prove.Ove i campioni fossero sprovvisti di tale marchio, oppure non dovessero rientrare fra quelli depositati presso il Ministero dei Lavori Pubblici, Servizio Tecnico Centrale , dovrà essere riportata specifica annotazione sul certificato di prova.